Acà Toro Acà Toro! Pagellone di Spagna-Italia.

Acà Toro Acà Toro! Pagellone di Spagna-Italia.

Eccitati, esaltati come pazzi ci siamo risvegliati quasi increduli, è successo veramente?
Sì è successo. Contro i migliori (o quasi) abbiamo mostrato la nostra faccia più bella, la più convincente, la più avvincente.
E’ stata una corrida, ma noi eravamo i tori e per i toreri è finita male.
La Spagna è stata vera Spagna, Gasol è stato vero Gasol (34 per lui) ma siamo semplicemente stati meglio di loro
“E tutti insieme attendiamo la giornata e per il toro sia la gran rivoluzione, dita incrociate aspettando l’incornata addio toreador e in culo alla nazione”, così cantavano i Punkreas criticando il macabro sadismo della corrida, così cantiamo noi oggi, perché i tori siamo stati noi e per loro non c’è stato scampo.
Non eravamo di certo favoriti nonostante la caratura dei nostri giocatori, mancava Datome e mancherà tanto, incerto Belinelli e dopo la magra prestazione contro gli islandesi, i presagi non erano di certo ottimi.
E’ stata invece rivoluzione, abbiamo invertito i ruoli ed è stata una serata che potrebbe forse cambiare il volto di questa competizione per i nostri ragazzi.
Ci cimentiamo per la prima volta in un pagellone che non ha la pretesa di essere universalmente valido. Diciamo la nostra facilitati da questa prestazione che vedrà certamente valutazioni brillanti premiare una partita praticamente impeccabile.

– Ale Gentile: A mio parere il giocatore con più personalità e carisma del gruppo a dispetto dell’età, è ormai nell’elité europea a pieno titolo. Ieri 13 punti e 6 rimbalzi con meno apporto offensivo nei primi 3 quarti rispetto al solito, figlio anche degli exploit del 3 e dell’8 ma decisive due o tre giocate nel finale. 7.5

Pietro Aradori: Finalmente protagonista al livello che gli compete, getta sul parquet grinta ed aggressività difensiva su tutti gli esterni spagnoli (Chacho compreso) e ci delizia con la dolcezza dei suoi polpastrelli davvero rara. L0 sguardo a Fernandez nel finale ci ha gasati come dei pazzi, 11 punti e tanta quantità oltre alla solita qualità. 8

– Marco Belinellli: Senza parole. Primi due quarti trascorsi nel totale anonimato, claudicante, si diceva non dovesse giocare. Secondo tempo da antologia con 7/9 da 3 punti, canestri scriteriati in stile Fortitudo in fade-away da 8 metri facendo saltare sulla sedia tutti ma proprio tutti ed emozionandoci come non ci succedeva da anni. MVP. 9+

Andrea Bargnani: Forse la migliore sorpresa di serata. Combattivo e coriaceo in difesa, dove può poco contro il dominio totale di Pau, ma per lo meno azzecca la quasi totalità degli aiuti, dei posizionamenti e si riscopre temibile intimidatore. Le cose che riesce a fare con quei centimetri in attacco sono ancora un mistero, fenomenale. Sempre così? Sì grazie. 8.5

– Danilo Gallinari: E’ il nostro uomo di punta e si vede, dopo il giro a vuoto condizionato dai falli contro l’Islanda, non tarda a rifarsi. Canestri senza un senso logico, triple, long-two, circus shots, giochi di prestigio in transizione dall’alto dei suoi quasi 210 cm. 29 punti, 8 rimbalzi e 6 assist per un mostro totale ormai consacratosi nell’olimpo dei migliori europei contemportanei e non solo. 9

Daniel Hackett e Andrea Cinciarini: Con la serata realizzativa di quei due non erano chiamati a gonfiare i propri tabellini ma il loro lavoro è stato quantomai essenziale. Fronteggiando il temiblissimo back court tutto madrileno (Llull, Rodriguez, Fernandez), la tranquillità non era certo di casa.
Bravi loro a rispondere presente soprattutto  nella metà campo difensiva, dall’altra parte ci ha pensato qualcun altro. 7

Marco Cusin e Niccolò Melli: Avendo a che fare con gente del calibro di Gasol e Reyes per tutto il corso del match, gravati da inevitabili problemi di falli han saputo dare un commovente e vitale contributo ai compagni, garantendo solidità sotto le plance anche con il Mago seduto. 7

– Gigi Datome: Il suo europeo pare terminato. Perdere un giocatore del suo livello è certamente un bel grattacapo per Pianigiani e staff. Perdere un compagno simile ed un capitano di quella caratura sarà un grosso problema per i giocatori. Perdere un ragazzo di quel valore etico e morale rappresenta un grande dispiacere per tutti noi e per questo il nostro in bocca al lupo va a lui, certi che il suo contributo anche dalla panchina resterà un fattore decisivo. 10

P.S: 105 punti contro la Spagna sono un bel biglietto da visita, ora sotto con Dirk.
Passo e chiudo.



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