Bau. Due chiacchiere con Pietro Aradori.

Bau. Due chiacchiere con Pietro Aradori.

Perché Bau?
Beh, perché è il Re dei “Cagnacci“!
Perché Cagnacci?
Non fate i curiosoni! Lo scoprirete presto. Prestissimo.
Probabilmente non lo vedremo mai nei vari Highlights aggrappato al ferro in stile Lebron James, ma se dovessimo spiegare ad un bambino cosa significa “talento purissimo”, gli mostreremmo una partita di Pietro Aradori.
Bresciano classe 1988, fin da piccolo è senza mezzi termini un punto di riferimento per ogni ragazzo nel panorama nazionale.
A Casalpusterlengo fa tutta la trafila nelle giovanili e fa letteralmente impazzire i pari-età assieme a quel Danilo Gallinari che avrete sentito nominare giusto qualche volta.
Nel giro di pochi anni farà impazzire anche quelli più anziani di lui. Gira mezza Italia a suon di triple e giochi di prestigio con il suo immancabile 21 sulle spalle.
Polpastrelli d’oro, talento offensivo unico, sbarca giovanissimo nella Nazionale maggiore e tra pochi mesi saremo pronti a fare il tifo per lui si spera fino alla fase finale dell’Europeo in Francia.
Abbiamo avuto la fortuna ed il privilegio di potergli rompere le palle facendo due chiacchiere con lui ed ovviamente gli abbiamo chiesto del mondo della Pallacanestro, della Nazionale, della sua esperienza fuori dall’Italia…Basket-Aradori-Icon
Tutte cazzate, abbiamo parlato di Fi*a, di Movida, di Cibo e ancora di LatiB, quelli veri..
A parte gli scherzi, abbiamo dovuto reprimere la nostra ignoranza per cercare di mantere la conversazione con il Cagnaccio su dei binari socialmente accettabili.
Questo è ciò che ne è uscito.


LatoB: Partiamo in quarta, Milano, Roma, Biella, Siena e Cantù. 5 squadre nel tuo passato in Serie A qui in Italia, quale tra queste ti evoca i ricordi più piacevoli e perché.

Pietro: Eh bella domanda. Non facile. Ognuna di loro mi ha dato qualcosa, se non molto.
A Milano e Roma ero molto giovane e ho potuto confrontarmi con grandi realtà, a Biella sono diventato un giocatore di serieA e ho fantastici ricordi anche fuori dal campo.
A Siena ho iniziato a vincere e a competere ad alto livello europeo.
Ed infine, Cantù ha un posto particolare nel mio cuore. Come fosse la mia seconda casa.

LatoB: Milano, Roma, Biella, Siena e Cantù. Dacci qualche consiglio, dove possiamo trovare le donne migliori?

Pietro: Direi che le italiane in generale non sono affatto male.
Noi le snobbiamo in Italia, ma all’estero ce le invidiano!!

LatoB: Hai girato mezzo stivale ma sei partito da Brescia, Lograto. Te ne sei andato molto giovane, hai comunque un legame forte con la tua terra d’origine?

Pietro: Molto, moltissimo.
Ho tanti amici a casa mia, ma anche a Brescia città e in società alla Leonessa.
Il mio vecchio quando può va spesso al San Filippo (sede delle partite casalinghe della Leonessa) a vedersi le partite.
Quindi è una cosa di famiglia.

LatoB: Classica domanda da giornalista medio del cazzo. Quando e Perché hai capito che potevi fare del Basket una professione?

Pietro: Non c’è stato un momento esatto in cui ho capito che potevo far della mia passione un lavoro, ma sicuramente ho sempre seguito questo sogno scegliendo di andar via di casa a 13 anni per investire su me stesso e credere in quello che facevo.
Sicuramente la prima esperienza in A2 a Imola mi ha aiutato molto e mi ha fatto entrare nel professionismo in maniera tranquilla.

LatoB: Adesso ti dirò dei nomi e tu dovrai rispondermi ad ognuno con la prima parola che ti viene in mente.

a) Casoncelli     –    Clamorosi
b) Istanbul         –    Immensa
c) Gallinari        –    Tirchio
d) Milan              –    Sofferenza (da quest’anno, anzi da qualche anno)
e) Ganas              –    Casa Mia
f) Nazionale       –    Gruppo di Cani

LatoB: Tra poco la smettiamo di romperti le palle. Nell’ambiente della pallacanestro ormai tutti sanno che sei un “Cagnaccio”, spiegaci un po’ come nasce questa cosa e chi sono gli altri “Cani”.

Pietro: E’ nata tempo fà nei lunghi raduni estivi con le nazionali, ma è diventato di conoscenza di tutti dagli Europei in Slovenia nel 2013. Ha influenzato un po’ tutti sta cosa dei cani, tanto da farci un servizio su Sky e Sport Mediaset. Diciamo che i cani sono il gruppo storico che per anni s’è sempre fatto il mazzo d’estate, mettendoci impegno, sudore, divertimento ma anche risultati. I Cani sono: Cincia, Ale Gentile, Peppe Poeta , Gigi Datome, Luca Vitali, Cuso, Mancio e ovviamente io!!

LatoB: Da quest’anno giochi all’estero. Prima ad Istanbul ora a Madrid. Cosa c’è di davvero diverso rispetto all’Italia?
Ovviamente parliamo delle cose prioritarie come donne, cibo, figa, quelle cose lì.

Pietro:  Ahahahahahaah… Sulle cose che avete nominato, beh direi che paese che vai, usanze che trovi.
Tra kebab, donne con il velo, tapas e chissà cosa d’altro, le cose cambiano parecchio rispetto all’Italia.
Per il resto ci sono cose su cui sono molto più avanti di noi, ed altre che in italia sappiamo fare meglio.

LatoB:  Il nostro Blog si chiama LatoB, parla di sport, ma la scelta del nome è dovuta ad una passione tutta umana per il fondoschiena. E’ risaputo che gli sportivi cuccano di più. Vogliamo sfatare il mito del calciatore che conquista più di tutti o è una triste verità?

Pietro: Parlo in linea di massima, in generale. Poi ci sono sempre le eccezioni.
Allora, il calciatore ha dalla sua che ha più visibilita, nel calcio girano più soldi ( e si Sa questo cosa voglia dire…) si veste meglio, anche perché ha più facilità nel trovare le sue taglie.
Ma diciamo che fisicamente le ragazze preferiscono tutta la vita un ragazzo che gioca a basket!

LatoB: Siamo ai saluti, nel ringraziarti per il tuo tempo ti chiediamo un saluto in diverse lingue visto che sarai un perfetto poliglotta.

a) In Italiano (siamo costretti a metterlo)  –   Ciao
b) In Turco                                                              –   Merhaba
c) In Spagnolo                                                        –   Hola
d) In Brianzolo                                                      –    We
e) In Bresciano.                                                     –    Ciao Bel.

 

Passo e chiudo.

 



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10 commenti

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  1. Pietro Aradori21
    Pietro Aradori21 22 gennaio, 2015, 13:53

    Bellissima iniziativa dei gemelli , Marelli, compaesani bresciani.
    Me gusta il vostro latoB.!! http://t.co/ENAKDA0rNO

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  2. Michele Troncatti
    Michele Troncatti 22 gennaio, 2015, 14:03

    Fantastica!

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  3. LatoB
    LatoB 22 gennaio, 2015, 14:57

    Un ringraziamento speciale a Pietro Aradori. Idolo indiscusso, dentro e fuori dal campo!!!

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  4. Sandro Marelli
    Sandro Marelli 22 gennaio, 2015, 15:31

    Marta Regosa ti tenevo d’occhio…. Brava!!

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  5. Sandro Marelli
    Sandro Marelli 22 gennaio, 2015, 15:31

    Marta Regosa ti tenevo d’occhio…. Brava!!

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  6. Marta Regosa
    Marta Regosa 22 gennaio, 2015, 18:59

    L’ho pure letto

    Reply this comment
  7. Sandro Marelli
    Sandro Marelli 10 febbraio, 2015, 02:23

    RT @illatob: Bau. Due chiacchiere con Pietro Aradori. – http://t.co/EPX6ZJM84E http://t.co/QoDAnVw6aw

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