Conteders: Houston Rockets

Conteders: Houston Rockets

Sky Sport 2, replica di Houston Rockets-Denver Nuggets, probabilmente se non sapessi che il Barba ne sta per infilare 50 cambierei canale, forse Sky Cinema, forse qualche programma ad alto “rincoglionimento”, tutto piuttosto di questi che vagano su e giù per i 28 metri senza intensità alcuna.
Vedendo questo stralcio di partita non si può nemmeno minimamente pensare di avere a che fare con una possibile candidata al Titolo. Nemmeno con tanta tanta fantasia, eppure a quelli in rosso, non manca proprio nulla.
Drexler, Horry e Hakeem The Dream (il cognome diventa impegnativo) sono un pallido ricordo.
T-Mac e Yao Ming pure.
Gli ultimi anni son stati caratterizzati da numerosissime trade, da continui tentativi di rientrare nella mappa della NBA, di tornare in qualche modo a livelli decorosi.
Dopo diversi anni, la definitiva esplosione di James Harden sembra un vero campanello d’allarme per tutte le altre Contenders. Ma ci crediamo veramente? E loro?


Perchè NO.

– Perdonatemi ma devo iniziare con lui. Simpatico eh. Bel ragazzone sorridente sicuramente. Detto questo non riesco ad essere un sostenitore di DH12. Howard ha dimostrato ad Orlando di poter essere il vero centro dominante della Lega, poi tra schiena, scarsa durezza e passare degli anni ha onestamente perso troppa credibilità. Potrà essere decisivo in un contesto di PO? Bah….

– Il secondo problema è sempre legato allo stesso giocatore. Stavolta il problema è tecnico.
Nel 2015 dovremmo ormai avere imparato che troppi minuti con un 5 di ruolo in campo rischiano di essere limitanti. Howard non più di 20 minuti in campo? Difficile.

– Patrick Beverly, Josh Smith ecc… Sono personaggi poco raccomandabili, se non avessero sfondato con la pallacanestro probabilmente sarebbero dei criminali e la loro affidabilità nella post season è tutta da provare..

– Warriors, Spurs, Thunder, Blazers, Clippers, Grizzlies, sono tante… E’ dura e dal punto di vista mentale i Rockets hanno parecchie lacune.


 Perchè Sì.

– Inchiniamoci al Barba. Annata da MVP, indipendentemente da chi lo vinca. Punti (tanti), assist, rimbalzi, leadership, decisivo nei finali.. Ha tutto per guidarli ed è la certezza da cui partire.

– Corey Brewer, Motiejunas, Trevor Ariza. Sbaglierò, ma nella Nba di oggi secondo me sono i giocatori chiave per poter ambire a qualcosa di importante. Specialisti difensivi, realizzatori, tiratori. Second unit con i controc. che può risultare decisiva.

– E’ un anno strano, ogni settimana le impressioni su chi possa essere leggermente favorita cambiano radicalmente. Questa assenza di certezze concede possibilità a tutti ed i Rockets potrebbero trarre beneficio da questo “marasma”.

– Hanno la giusta carica di ignoranza che serve. Sanno sporcarsi le mani, non sembrano volersi specchiare troppo nella loro bravura e sinceramente meritano la giusta credibilità.

Ad oggi, ad una ventina abbondante di giorni dall’inizio dei Play Off, gli Houston Rockets mi stanno convincendo sempre più.
Harden mi ha definitivamente convinto, è giunto a definitiva maturazione come detto e questo qui ora è un problema per le difese che stanno ancora cercando di mapparlo senza successo.
Howard ed il suo egocentrismo hanno miseramente fallito ai Lakers e viaggiano a corrente alternata a Houston, più tra sorrisi ed infortuni che tra prestazioni memorabili e le speranze che in un mese tutto cambi sono risicate.
Nonostante il caro Dwight, possono farcela. Più sì che no quindi. Possono sorprendere per primi loro stessi.
Passo e chiudo.

NBA: Houston Rockets at Philadelphia 76ers



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