Contenders: Atlanta Hawks

Contenders: Atlanta Hawks

Non giriamoci troppo intorno, questi sono quanto di più simile ai San Antonio Spurs esista nel panorama NBA.
E perché ci stupiamo? Danny Ferry come General Manager viene proprio dagli Spurs e Mike Budenholzer in veste di Coach è stato al fianco di Pop’ per parecchi anni, vincendo 4 titoli proprio con gli Speroni.
L’idea di emulare un contesto platealmente vincente è chiaro. Gli interpreti son sempre più adatti, ed il primo posto nella Eastern Conference è lì a dimostrarlo.
Negli ultimi anni, tante scelte sbagliate e correzioni in corso, presenza più o meno fissa ai PlayOff con i vari Joe Johnson e Josh Smith, in attesa del definitivo passo di maturità.
Ha attraversato qualche momento di difficoltà nelle ultime settimane, ma si parla di una testa di serie assoluta, solo 5 sconfitte alla Philips Arena ed una chimica di squadra a tratti ammirevole.


 

Perché NO.

– Non sarebbe “politically correct” descriverli come privi di talento, come  squadra senza stelle.
Teague, Millsap, Korver e Horford sono scesi in campo alla partita delle stelle (ASG). Possono però sentire forse la mancanza di un centro di gravità che in alcuni frangenti si rivela necessario.

– Come detto sono presenza fissa ai PlayOff ad Est. Però non hanno mai affrontato recentemente la post season da favoriti e questo potrebbe rappresentare un pericolo a livello di aspettative e responsabilità.

– Jeff Teague ha dimostrato parecchia leadership, però l’accoppiamento con il Kyrie Irving di turno in un’ipotetica finale di Conference potrebbe creare qualche rebus.. Per non parlare di Lebron e compagnia, i match-up tra Atlanta e Cleveland, fortissime candidate ad Est, sembra sorridere ai Cavs.

– La relativa giovinezza di questa corso, di questo progetto, lascia immaginare che siano ancora troppo acerbi per competere ad altissimi livelli e quindi i dubbi circa una loro reale candidatura al titolo.


 

Perché Sì

– Con 6 partite ancora da giocare, siamo a 57 vittorie. Non possono mai essere un caso, nè frutto di qualche congiunzione astrale, 57 vittorie che potrebbero diventare almeno 60, sono garanzia di una franchigia solida e di livello altissimo, per questo sono una vera Contender.

– Ad Est hanno il vantaggio del fattore campo per ognuno dei prevedibili 3 turni.
I primi due turni non dovrebbero riservare particolari sorprese agli Hawks.
L’ipotetica finale di Conference con Lebron è piuttosto aperta, di certo giocarne 4 su 7 in casa in serie del genere è un vantaggio concreto molto interessante.

– Paul Millsap da solo, per la stagione che sta facendo, vale una finale per il titolo. Assieme ad Horford, Antic e Brand rappresenta a mio modo di vedere il miglior frontcourt assieme a quello dei Bulls (al completo). Dominare a rimbalzo può rivelarsi un fattore chiave.

– Lo scorso anno gli Spurs ci hanno insegnato, se ce ne fosse ancora bisogno, che la pallacanestro è un gioco di squadra. Individualità da MVP non ce ne sono ma il roster è costellato di elementi che possono dare un contributo raro in questa lega.

-Hanno una panchina sicuramente molto solida: Bazemore, Sefolosha e Schröder come alternative a Korver, Carroll e Teague sono un lusso che potrebbe farsi valere in serie di PlayOff molto lunghe e faticose.

Probabilmente non è la squadra che la maggior parte di noi anela a vedere in TV.
Probabilmente essendo noi appassionati di showtime e spettacolo non faremmo le 4 del mattino per assistere ad una partita degli Hawks.
E’ vero son più concreti che belli, il loro gioco scuola Spurs, manca ancora di quella fiamma, non è ancora così spumeggiante ed incantevole come quello dei nero/argento ma le 57 vittorie a 6 partite dalla fine meritano rispetto.
Quel rispetto che forse molti, dentro e fuori dalla Lega, ancora stentano a riconoscergli e ciò potrebbe ritorcerglisi contro.
Budenholzer è uno dei migliori allenatori della intera NBA. I giocatori non mancano, nonostante non siano abituati a giocare per il titolo. Quindi abbiamo tutto quel che serve…
Direi più no che sì quindi, anche se meritano davvero di competere dopo aver dimostrato di poter stare al passo con le migliori se non davanti.
Direi più no che sì, ma solo per quella ferma convinzione che alla fine di tutto la vincente arriverà dalla Western Conference.
Passo e chiudo.4allstars-cunningham



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