Contenders: Memphis Grizzlies

Contenders: Memphis Grizzlies

Grit&Grind. Grizzlies.
Traduciamo volgarmente con, Frantumare, Determinazione.. E Grizzlies, Memphis Grizzlies.
Questo è il motto della franchigia del Tennesse e dei suoi tifosi.
Ormai questi ragazzi sono una realtà di cui non si può non tener conto. Hanno iniziato la stagione in quinta, sono leggermente calati alla distanza ma sono terzi nel calderone della Western Conference con il muro delle 50 vittorie nuovamente abbattuto, ed un dominio casalingo sempre più convincente.
E’ ormai il secondo anno con Joerger alla guida, il ricordo della finale di Conference e dell’era-Lionel Hollins è ancora vivissimo, ma il cambio in panchina sembra non aver spento la fiamma dei Grizzlies, che ormai da qualche anno dichiarano senza falsa modestia, il loro legittimo ruolo di Contender.
Facciamo le classiche due chiacchiere “spaparanzati sul divano” provando ad immaginare che ne sarà di loro.


 

Perché NO

– Se la FrontLine è la più convincente della lega, il Back Court ha qualche lacuna. Sono letteralmente innamorato di Tony Allen e lo vorrei sempre in campo quando la partita “scotta”, però in attacco si rischia di giocare in 4.
Courtney Lee e compagnia rischiano di far pagare dazio nell’altra metà campo..

– Gasol e Randolph assieme su un 28×14 sono realmente difficili da mappare per le altre difese, sono un rebus difficile da risolvere, però la NBA d’oggi difficilmente impiega due lunghi di ruolo, da post basso, contemporaneamente e per questo potrebbero soffrire qualche miss-match (recuperandolo ampiamente nella metà campo offensiva).

– Dopo gli Spurs sono probabilmente la massima espressione di Squadra con la S maiuscola dell’intera Lega. Mancano forse di individualità da MVP, ma la scuola Popovich ha dimostrato come questo “problema” sia oltrepassabile facilmente. Certo, gli Spurs non sono riproducibili e spesso è necessario aggrapparsi al talento di qualcuno, Randolph, Conley e Gasol sapranno ricoprire questo ruolo?

– Come ogni squadra da Ovest che si rispetti, la palude dei PlayOffs nella Western Conference è illegale in 200 nazioni. Esistono diverse Point Guard che potrebbero mettere in difficoltà Conley nella metà campo difensiva: Westbrook, Paul, Curry, Parker, Ellis, Lillard… Dai ma vi pare corretto?

– Accoppiamenti ostici, turni probabilmente sulle 6/7 partite, una panchina tutta da testare in partite che valgono una stagione…


 

Perchè Sì.

– Come detto hanno una batteria di lunghi immarcabile, Marc e Zach non hanno eguali e non solo ad Ovest. Le avversarie potrebbero non trovare una soluzione.

– Mike Conley ogni anno che passa sale di uno step. Leadership e Playmaking hanno raggiunto un livello 5 stelle extra lusso, è vero che nel suo ruolo è costretto ad inseguire mostri sacri difficilmente eguagliabili, ma ha già dimostrato di saper reggere il confronto in clima da PO.

– Come insegnano gli Speroni non è necessario portare 3/4 giocatori all’ASG per avere credibilità a fine stagione. Se l’inserimento di Jeff Green si dimostra azzeccato, con il trio Conley-Gasol-Randolph partiamo in ogni caso da un livello di eccellenza diffuso nel roster e questo è l’ingrediente necessario per una ricetta vincente.

– L’addio di Hollins nella mia testa ha rappresentato un passo indietro notevole anche a livello di identità di squadra. Eppure il nuovo corso non sta demeritando nonostante una uscita al primo turno nella scorsa Post-Season.
Non hanno la pressione di squadre come Golden State e questa leggerezza può risultare decisiva in loro favore.

Dobbiamo sbilanciarci? Son quasi certo che faranno almeno una, se non un paio di vittime illustri ad Ovest ma non credo riusciranno a superare 3 turni per presentarsi alle Finals.
Onestamente spero di sbagliarmi perché chiunque ami la pallacanestro, non può non essere un estimatore di questo sistema di gioco “vecchio stampo”, di un basket più corale e meno caratterizzato da isolamenti e “hero-plays”.
Viaggiando avanti con la mente, immagino già la “Prima assoluta alla Scala” del miglior ballerino della Lega, all’anagrafe Zachary Randolph, per gli amici Z-Bo.
Immagino le mani fatate dello spagnolo illuminare il Fedex Forum. In ogni caso, sarà bellissimo.
Dicevamo Grit&Grind, pressione, durezza mentale e fisica, merce rara nella NBA, con l’aspirazione  nemmeno tanto celata di stritolare e frantumare letteralmente le barriere che si frapporranno tra loro ed il premio. EyesOnThePrize. Difficile, e come potrebbe non esserlo. Non impossibile.
Passo e chiudo.grizzlies



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