Contenders: Oklahoma City Thunder.

Contenders: Oklahoma City Thunder.

Ok, siamo arrivati alla terza puntata, alla terza candidata al Larry O’Brien Trophy a fine Giugno.
La candidata in questione sono gli Oklahoma City Thunder, guarda caso altra pretendente da Ovest.
Spero che questa cosa non vi stupisca, d’altronde se siete passati ogni tanto dalle parti del LatoB avrete imparato che la Eastern Conference sembra una Conference tra scapoli e ammogliati quindi difficile aspettarsi che un dolce vento da oriente spodesti le corazzate di ponente. Molto difficile che accada.
Sono inoltre molto preoccupato e ve lo devo confessare, l’idea di dover scrivere varie volte la parola OKLAHOMA mi mette una paura fottuta.
Ammettiamolo è palesemente una di quelle parole-tranello, una di quelle parole che per forza di cose finirai per scrivere in modo sbagliato, una di quelle parole che son perfette per una gara di rutti… State provando a dire OKLAAAAHOOOOMA ruttando? Tranquilli ci ho provato pure io.
Con questa intro scherzosa non vorrei sminuire il valore di questi Thunder.
Questi fanno sul serio, fanno sul serio almeno da 3/4 anni, ma chissà come mai mancano sempre il passo finale, quello decisivo.
Che sia questo l’anno giusto?


 Perché No.

– Leggi sopra. Okc è ad Ovest, non posso fare a meno di ricordarvelo ogni volta, puoi vincere come fare una figura di merda ed il confine e labile, labilissimo.
– Il fattore Russell Westbrook è uno di quelli che divide. Qui parliamo dei contro. Se fosse vostro compagno di squadra sicuramente covereste desideri di omicidio ogni notte. Insolente, egoista, fuori da qualsiasi schema logico nonostante dovrebbe essere un PlayMaker, dovrebbe.
– Hai in squadra l’MVP della scorsa stagione, una delle più grandi macchine offensive mai viste su un campo da basket e questo non può essere in nessun caso un limite. Sembra anche abbia la giusta calma, va per i 27, l’unico intoppo potrebbe essere la fretta di levarsi quel sassolino dalla scarpa chiamato Anello.
– Perché avevano per il mani uno dei più grandi “trio” della storia. Perché Sam Presti ha dimostrato di essere un mago nel lavoro di GM, ma la trade del Barba Harden, la decisione di puntare su Ibaka sacrificando subito il 13 senza pazientare almeno un altro anno (prima dei vari problemi contrattuali) può essere a posteriori una cazzata che pagheranno tutti a caro prezzo.
– Perché siamo dei sostenitori della gioventù al potere però la mancanza di una chioccia in ipotetiche serie con Mavericks o Spurs potrebbe pesare. No caro Perkins, tu non sei ciò di cui hanno bisogno…


Perché Sì.

– Perché nonstante la serie finale persa 4 a 1 con gli Heat sia stata una batosta pesante, è giunta l’ora di rialzarsi e l’energia giusta potrebbe essere terreno fertile ad Oklahoma City per costruire qualcosa di unico.
– Perché Russell Westbrook è una forza della natura senza eguali, mette insieme cifre che non appartengono a questa epoca. Può essere un elemento difficile da gestire ma se il buono ed il meno buono di Russ fossero direzionati dove serve, abbiamo trovato l’Mvp dei prossimi 5 anni come minimo.
– Perché sotto canestro avere un Ibaka con la sua verticalità ed il tiro perimetrale in crescita, avere uno Steven Adams sempre più sul pezzo, un Collison ed un Perkins sempre ostici può essere un valore aggiunto da non sottovalutre.
– Perché di Mvp ce n’è uno e gli altri son nessuno. Sberleffi da asilo nido a parte, KD ha qualche lacuna nella fase difensiva, questo è vero, ma dà l’impressione quando si accende di poter orientare le partite come nessun altro nella Lega. Durant ce l’hanno i Thunder e non ne esiste uno uguale. Il resto conta poco.

La partenza ad handicap con i due Big infortunati non deve ingannare.
La decima posizione ad Ovest non ci impressiona per nulla, non crediamo nemmeno possibile una griglia di PO senza di loro e quindi non ve ne abbiamo nemmeno parlato.
Quando conterà loro ci saranno con tanto di Big Mama Durant a bordo campo.
La Cheseapeake Arena è un catino piuttosto bollente quando i minuti sgocciolano e la palla è in mano al 35.
Da finti Out-sider può essere il loro anno. Forse è giunto il momento. E penso siate d’accordo che un mondo a spicchi in cui Kevin Durant porti un anello al dito sia palesemente più equo e giusto.
Passo e chiudo.    durant-e-westbrook


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3 commenti

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  1. Giacomo Geky Turra
    Giacomo Geky Turra 27 gennaio, 2015, 13:55

    L’unica sicurezza quest’anno è una grossa, molto grossa, dose di divertimento…

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  2. Sandro Marelli
    Sandro Marelli 27 gennaio, 2015, 15:36

    ahahah esatto Giacomo Geky Turra e ormai mi son convinto anche io… Gli Warriors fanno sul serio 😉

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  3. Sandro Marelli
    Sandro Marelli 10 febbraio, 2015, 02:23

    RT @illatob: Contenders: Oklahoma City Thunder. – http://t.co/0jyuGxt9CG http://t.co/x2dODFsFah

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