MORTACCI TUA VITA MIA….

MORTACCI TUA VITA MIA….

Mi sono imbattuta in questo articolo condiviso su Facebook da un amico, mi son sentita come quando passano le unghie sulla lavagna, scritto da una cestista donna che ringrazio pubblicamente per avermi dato la possibilità di dire delle cose che a quanto pare son poco chiare sul volley.
“MORS TUA VITA MEA
15 Ottobre 2014

Sabato sera, tornando dal massacro di Torino in pullman, abbiamo saputo della sconfitta del volley femminile nella semifinale dei Mondiali contro la Cina. Alcuni dei miei dirigenti hanno esultato per questo risultato; io sono stata zitta, un po’ scombussolata, e ci ho pensato per 4 giorni.
Ora gioisco anche io per la sconfitta delle pallavoliste, e gioisco doppiamente per la seconda tegola contro il Brasile che le ha escluse dal podio. Non si tratta di poca solidarietà femminile, chi mi conosce sa benissimo che sono una buona a cui non sta sul culo mai nessuno, ma qui si tratta veramente di “mors tua vita mea”, e ahimè chi sta morendo siamo noi: la pallacanestro femminile. Ogni ulteriore vittoria del volley significa più spettatori in televisione, più articoli sui giornali, più appassionati sulle tribune, più bambine iscritte… Che tradotto in “cestisticense” equivale a meno visibilità, meno spettatori, meno bambine iscritte, meno possibilità di sfornare campionesse, meno chances di ottenere successi per la Nazionale. E non dimentichiamo una cosa fondamentale: meno sponsor! Insomma, è un cane che si morde la coda!
Ma insomma cos’ha questo volley più di noi? Ok, giocano con mini divise attillate (presidenti sveglia, rendete anche noi un pelo più appetibili per il triste target maschile che ancora guarda solo questo!) giocano truccate (ma quindi vuol dire che non sudano, perché altrimenti sarebbe impossibile), sono più femminili (ma chi l’ha detto che uno sport con il contatto fisico è meno femminile?). Io non mi sento meno femminile perché subisco falli dal mio difensore o perché faccio un tagliafuori a rimbalzo, né tantomeno perché vesto dei pantaloni da rapper per giocare (che non mi piacciono, ma su questo ritornerò un’altra volta!). La femminilità è un’altra cosa, che non ha a che fare con il modo di vestire o le unghie corte. Io mi sento molto femminile anche se gioco a pallacanestro!
Anche la credenza che le pallavoliste siano delle fighe da paura e le giocatrici di basket dei grossi sacchi di patate va sfatata. Può capitare, certo, che ci sia qualche giocatrice un po’ più “grossa”, magari un pivot, ma mediamente tutte le atlete (soprattutto nelle categorie superiori) hanno dei fisici pazzeschi e potrebbero davvero essere delle fotomodelle (mi vengono in mente la già nominata Viola Valentina Vignali e Patrizia De Gianni, che già sono anche modelle, le straniere Olga Maznichenko e Kata Honti… Ma ce ne sono tantissime altre!). Non tutte le pallavoliste sono come la Piccinini, già una non esattamente esile come Valentina Diouf (la migliore ai mondiali), è un’altra cosa. Perché è facile essere fighe e sempre pettinate quando bisogna solo saltare e aspettare il pallone con il culo in posizione fotografica, quando devi anche scivolare in difesa, passare sui blocchi, correre in contropiede, palleggiare e passare proteggendo il pallone, tirare senza farti stoppare, saltare a rimbalzo, tutto è più complicato… Anche essere aggraziate. Per fortuna altrove in Europa e negli USA la pensano come me, tant’è che i palazzetti WNBA e gli stadi di calcio femminile (per citare un altro sport che in Italia viene considerato poco femminile) sono straripanti.
Ve lo dico io quali sono le due cose che veramente ci differenziano dalle cugine pallavoliste: il loro ufficio marketing che sa trasformarle in veri personaggi, e la rete più bassa!
Bingo: la rete più bassa! Eh sì… Anche nel salto ad ostacoli le donne hanno gli ostacoli più bassi degli uomini. Solo nel nostro sport non è previsto alcun tipo di adeguamento alle nostre capacità fisiche ovviamente inferiori (la palla più leggera è una cazzata che non menziono neppure). Addirittura ci hanno complicato la vita allontanando la linea da tre, perché per gli uomini era troppo vicina! Loro, gli uomini, non hanno bisogno di saper tirare in sottomano di destro e sinistro, non hanno bisogno di una meccanica di tiro perfetta, di saper fare il semigancio o l’arcobaleno. Loro tirano da 9 metri e schiacciano! Ma se potessimo farlo anche noi non sarebbe forse più spettacolare? Quantomeno con i canestri più bassi sarebbe più facile metterla dentro e i punteggi si alzerebbero di pari passo alla spettacolarità delle partite.
Non molliamo ragazze, teniamo duro, convinciamo le bambine a giocare a basket, perché questo è davvero lo sport più bello del mondo… Anche in versione femminile!”
Partiamo dal presupposto che lo sport è la mia vita perché sono laureata in Scienze Motorie, gioco a pallavolo da 20 anni e lavoro in ambito sportivo, dimenticavo, scrivo di sport per passione! Li amo tutti… calcio compreso, basket, rugby, ginnastica artistica, nuoto… TUTTI!!Lo sport è una delle cose più belle che esistano in questo mondo malato.
Passando a noi, stavo cazzeggiando allegramente su Facebook e mi trovo a leggere questo articolo e rimango amaramente stupita di come una sportiva possa parlare di due discipline in modo così superficiale, ma risponderò per punti al suo articolo.
“Esultare per la sconfitta dell’Italvolley in semifinale e godere doppiamente per aver perso una medaglia contro il Brasile”. Ok, sto calma. Le tematiche che si aprono dopo una dichiarazione di questo tipo sono innumerevoli, cercando di non divagare dico: “non è sminuendo gli altri che il tuo diventa migliore”. Viviamo in un modo dove ci son continue guerre grandi e piccole, ognuno le fa per dominare sugli altri a discapito di chi vuol vivere una vita serena e in pace con tutti. E’ questo che vogliamo insegnare anche nelle nostre palestre? O forse sarebbe meglio insegnare il rispetto, applaudire chi da il meglio di sé? Non vogliamo insegnare che c’è spazio per tutti?
“Più successo nel volley femminile, più visibilità, più sponsor e bambine iscritte corrisponde alla morte del basket femminile”

Altro capitolo su cui si potrebbero scrivere dei libri, preferisco fare un commento a queste affermazioni : “Se riduci il tuo sport a così poco, non verrei mai in palestra a giocare a basket”. Forse dobbiamo chiederci perché questa Nazionale ha portato così tante persone ad appassionarsi, te lo spiego brevemente: non erano le favorite, ci son stati infortuni pesanti e un CT che tornava dopo esser stato cacciato eppure han lasciato tutto alle spalle, si son strette tra loro e han fatto uscire dagli schermi e dalle linee del campo l’amore per uno sport.
Non l’hanno fatto per soldi e sponsorizzazioni, le persone si sono appassionate a quello che han saputo dare queste atlete indipendentemente dal fatto che il pallone fosse stato un Mikasa giallo-blu o una palla a spicchi. Poi è vero le mode sugli sport vanno e vengono, ma cara mia anche noi siamo uno sport minore e non navighiamo decisamente nell’oro fidati, ma c’è una cosa che abbiamo noi pallavolisti ci piace “schifosamente tanto” stare tutti insieme. Siamo “malati del nostro mondo” maschile e femminile, facciamo serate insieme, un’infinità tornei estivi tra cui i più grandi d’Europa, vedi Bibione (dove presenziano molti della palla a spicchi) siamo concentrati sulla bellezza del nostro sport e se il basket femminile vincesse i mondiali verrei per prima a stringervi la mano ed esultare.
“Femminilità ed essere fighe” già la parte in cui tratti questo argomento mi sembra una fantastoria.
Il mio primo articolo su questo sito aveva il titolo: “più lato B di così…” ironizzavo proprio su questo stereotipo della pallavolista vista con degli occhi poco tecnici, ma se la pallavolo non ti piace non è un “bel culo” a portarti in palestra, ma forse non ho capito io il filo logico dell’articolo: “Cosa non va nella pallavolo? Che si abbia più successo o che ci siano più “belle donne”?”
“Perché è facile essere fighe e sempre pettinate quando bisogna solo saltare e aspettare il pallone con il culo in posizione fotografica, quando devi anche scivolare in difesa, passare sui blocchi, correre in contropiede, palleggiare e passare proteggendo il pallone, tirare senza farti stoppare, saltare a rimbalzo, tutto è più complicato… Anche essere aggraziate”
Quando ho letto questa parte ho alzato il telefono e chiamato il mio cardiologo, gli ho detto che il mio problema di aritmie stava passando per sempre perché avevo un infarto in corso.
Con un’affermazione di questo tipo dichiari palesemente di non saper NIENTE sul modello prestativo della pallavolo, quindi non dilettarti a far differenze, dovrei scrivere un altro libro per illustrare il numero di salti, di spostamenti, di attacchi e sottolineare le componenti dei meccanismi aerobici e anaerobici che ne fan parte e la loro allenabilità, ah scusami, dimenticavo, quella posizione con il culo “in posa” è un mezzo squat di attesa ma lasciamo stare.
Nel basket si fatica parecchio su questo non posso assolutamente darti torto anzi, credo sia uno tra gli sport di squadra più faticosi, ma ti dirò di più, vai a dirlo a una ginnasta che voi fate fatica ad essere aggraziate carine e truccate o a una che fa nuoto sincronizzato; comunque vendono dei trucchi che non colano son fatti apposta, e per quanto riguarda i capelli dovresti venire ad ascoltare quanto siano poco femminili le pallavoliste mentre si tirano i capelli per farsi una coda che non dia fastidio mentre giochi, roba tipo lifting naturale che ti atrofizza la faccia!!!d’altronde chi bella vuole apparire un poco deve soffrire!! P.s. io mi alleno con i pantaloncini da basket e li adoro… giocherei sempre con quelli!!!
“Ve lo dico io quali sono le due cose che veramente ci differenziano dalle cugine pallavoliste: il loro ufficio marketing che sa trasformarle in veri personaggi, e la rete più bassa!”
L’unica cosa che condivido è che dovreste avere un canestro più basso degli uomini del basket, appurata questa cosa ho richiamato il mio cardiologo dicendogli l’ora esatta del mio arresto cardiaco. La rete è più bassa????? In altri articoli che ho già scritto per il lato B cerco di spiegare chiaramente le qualità atletiche dei pallavolisti e le differenze tra uomini e donne e le velocità a cui “viaggia” la palla. Come ho detto prima credo che tu non conosca in modo dettagliato il volley, dopo un’affermazione di questo tipo perdi credibilità con chiunque ne sappia almeno un pochetto, tra l’altro tutte le pallavoliste dell’Italvolley (liberi e palleggiatori esclusi per caratteristiche di ruolo) schiaccerebbero nel canestro da basket!

volley
Concludo con un pensiero molto personale, non c’è uno sport più bello di un altro, a mio avviso c’è semplicemente la bellezza dello sport e di quello che sa trasmettere e insegnare. Sono la prima a ripetere di continuo che la pallavolo sia lo sport più bello del mondo, si perché è sano e completo ma soprattutto perché è il MIO MONDO, ma adoro leggere gli articoli dei miei colleghi del LATOB quando scrivono con altrettanta passione dei loro sport.
Mi piace a volte stuzzicare e infierire un po’ sul calcio perché è troppo strumentalizzato e diciamolo ognuno di noi vorrebbe guadagnare come un calciatore!
La cosa più straordinaria dello sport è che ti insegna ad esser “sportivo” quindi accettare quando qualcuno sta facendo qualcosa di fantastico e grande e quindi trovarti a tifare e complimentarti con un’Italvolley che ci ha fatti sognare.
Ps. Un consiglio fai innamorare le persone del basket per la sua bellezza non perché cerchi di screditare il volley
Buono sport a tutti



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38 commenti

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  1. Greta Bosio
    Greta Bosio 20 ottobre, 2014, 15:48

    E dopo questo tuo articolo sono ancora più felice di averti conosciuta e di aver avuto l’onore di giocare con te…grazie Silvia Xg Forrest Raccagni…

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  2. Silvia Xg Forrest Raccagni
    Silvia Xg Forrest Raccagni 20 ottobre, 2014, 15:49

    Greta Bosio sono io che avuto l’onore di giocare con te!!! un bacio amica 😉

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  3. Pilvia
    Pilvia 20 ottobre, 2014, 15:55

    Evidentemente questo articolo ispira le Silvie… mi ero imbattuta anche io in questo articolo e avevo detto la mia. Che gioia ora leggere la tua risposta ;)! Complimenti collega….
    Ecco la mia arringa:

    Cara Silvia,
    ti scrive un’altra Silvia che non è nata con la palla da basket in mano come te, ma con quell’altro pallone che tanto osteggi: quello da pallavolo.
    Ho letto il tuo articolo “She got game”, attentamente: sono sbalordita, sconvolta, attonita. Perché leggendo quell’articolo ho visto dietro la penna una sportiva vera, una ragazza che AMA il suo sport, una donna che vive in modo pieno questa passione.
    E assieme ho visto una stronza di prima categoria (perdona il francesismo), una ragazzetta accecata da tutta una serie di stupidi fattori secondari, che non ha minimamente considerato il fatto che poteva esserci da qualche parte un’altra donna che AMA il suo sport: che non è il tuo. Eccomi, sono qua: amo il mio sport, sono appassionata, sono una vera sportiva, e sono incazzata come una iena!
    Intanto gioire per le sconfitte altrui invece di pensare e concentrarsi sui propri trionfi è sempre una cosa da persone molto piccole; non voglio pensare che tu e i tuoi dirigenti siate così piccoli. Penso solo che siate (giustamente) frustrati da molte cose che girano attorno a questo sport…. Attorno a quasi tutti gli sport qua in Italia!! Vedi veramente noi pallavoliste come sportive arrivate? Con piogge di iscritti? Con sponsor, soldi e visibilità sui giornali (peraltro limitata e solo in caso di successo ad un mondiale)?
    Le squadre iscritte alla pallavolo maschile sono in drastico calo ogni anno, le società hanno sempre meno soldi, il livello della pallavolo femminile (ti parlo di serie D C B2.. ma forse pure un po’ B1) si è abbassato in maniera incredibile. Ma soprattutto: a te e a me, può importare di queste cose a tal punto da GIOIRE della sconfitta di un gruppo di 12 ragazze? 12 atlete che, nonostante il contorno mediatico che tu sei attentissima a notare, in campo hanno lottato sole: come qualsiasi altro sportivo. E la Diouf a fine partita non ha certo versato lacrime perché ci saranno meno iscritte alla pallavolo femminile il prossimo anno, o perché non finirà più sui giornali, stanne pure certa; bisogna portare rispetto per le battaglie di persone che non conosciamo.
    Permettimi ora di smontarti un po’ di “miti” pallavolistici che ahimè il triste target maschile, come giustamente lo hai definito, aiuta ad alimentare (tra l’altro: hai idea di quanto ciò sia frustrante per una pallavolista che gioca per passione e non certo per estetica?):
    -le mini divise attillate ti assicuro che non sono ovunque; a tratti si vedono delle cose veramente indegne.
    -“giocano truccate, ma quindi vuol dire che non sudano”.. su questo tuo pezzo stavo per tirare una testata allo schermo. C’è chi gioca truccata e chi no; io ad esempio no (non mi trucco quasi mai neanche fuori dal campo), e non sono una mosca bianca. Comunque se avrai piacere ti regalerò volentieri una mia maglietta post-allenamento, e anche quella di una mia compagna che si trucca: potrai strizzarle quanto vorrai.
    -più femminili… di partite di pallavolo ne hai viste poche. Sappiamo essere decisamente poco femminili, nel senso lato che intendi: e comunque la femminilità non ha a che fare con il modo di vestire né con lo sport che si pratica, come hai giustamente asserito. Quindi se sei la prima a dire una cosa del genere, non pensare che qua siamo tutte principesse; e tantomeno fighe da paura (che di cessi fotonici ne trovi quanti ne vuoi, ma anche di fighe da paura, a tutti i livelli: ma direi anche in tutti gli sport, o sbaglio?).
    -“Perché è facile essere fighe e sempre pettinate quando bisogna solo saltare e aspettare il pallone con il culo in posizione fotografica”. Vuoi farmi arrabbiare, ormai è chiaro. Una domanda sola: cosa ne sai? Hai idea di cosa sia a livello di fatica fisica, mentale e tecnica una partita di pallavolo? Hai mai fatto abbastanza allenamenti di pallavolo da poterlo dire? Non credo, quindi tesoro non ti permettere: come io non mi permetto di parlare di basket, ci mancherebbe. Se poi avrai piacere di vedere partite non solo ai mondiali, noterai come non siamo sempre fighe e pettinate, ma questo è un altro discorso. Non ho mai pensato a mettere il culo in posizione fotografica aspettando un pallone; ho solo pensato a non far cadere quella palla, a costo di sbattere la faccia per terra, con le unghie e con i denti: mi offendi se pensi il contrario.
    -per la rete più bassa, hai detto tu stessa che anche in altri sport sono previsti adeguamenti alle nostre capacità fisiche; se nel basket non è previsto, mi dispiace e non lo trovo giusto. Quindi spero davvero per te che le cose cambino (non mi fraintendere per i toni accesi, sono una buona anche io ).
    So che puoi scrivere cose migliori di queste, so che non sei così gretta da gioire dello sconfitte altrui; so che non sei come tutti quei cretini che ostentano il classico #ilmiosportèdifferente criticando qualsiasi altra disciplina (e qua faccio un mea culpa, fin troppi pallavolisti lo usano, che fastidio..).
    Sono sicura che se ti vedessi giocare vedrei nei tuoi occhi la stessa fiamma che tu vedresti nei miei: la grinta, la passione, la GIOIA vera che i nostri sport ci sanno regalare.
    Enjoy your basketball, enjoy sport 😉

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  4. Emanuele Catania
    Emanuele Catania 20 ottobre, 2014, 16:00

    quando lessi quell’articolo mi prese un embolo, per fortuna silvia ha risposto per le rime ma con molta più classe.

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  5. manu erbì
    manu erbì 20 ottobre, 2014, 16:39

    MORTACCI TUA VITA MIA…. http://t.co/2PG0dh3hnm via @illatob

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  6. manu erbì
    manu erbì 20 ottobre, 2014, 16:39

    MORTACCI TUA VITA MIA…. http://t.co/2PG0dh3hnm via @illatob

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  7. manu erbì
    manu erbì 20 ottobre, 2014, 16:39

    MORTACCI TUA VITA MIA…. http://t.co/2PG0dh3hnm via @illatob

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  8. Simone Giacomini
    Simone Giacomini 20 ottobre, 2014, 17:27

    Complimenti davvero! E ottimo controllo nel non inserire sputi e insulti. ..

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  9. Simone Giacomini
    Simone Giacomini 20 ottobre, 2014, 17:27

    Complimenti davvero! E ottimo controllo nel non inserire sputi e insulti. ..

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  10. Antonella Avallone
    Antonella Avallone 20 ottobre, 2014, 18:24

    Sei una grande!!!!

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  11. #Gio
    #Gio 20 ottobre, 2014, 19:01

    http://t.co/RfegjrxNYW fatele una statua!

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  12. #Gio
    #Gio 20 ottobre, 2014, 19:02

    @SilviaGottardi1 http://t.co/RfegjrxNYW ti chiedo di leggere attentamente questo articolo.

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  13. Benny De Santis dj
    Benny De Santis dj 20 ottobre, 2014, 19:34

    Luigi Tavasci http://t.co/HlQAM7e4pj

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  14. giopol
    giopol 20 ottobre, 2014, 23:25

    Perché in Italia non siamo capaci di fare altro che la guerra dei poveri? Personalmente nel volley come nel basket femminile sono contento quando ho l’ occasione di vedere un bel gesto tecnico, il resto avanza veramente!!!

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  15. Massimo Ometto
    Massimo Ometto 21 ottobre, 2014, 01:30

    Ma chi era l’autrice del primo articolo? La cestista per intenderci! Che poi, letto quanto ha scritto lei, mi immagino la ragazzina di 10 12 anni che deve scegliere tra basket e volley e si legge sto articolo! Ma come potrà mai scegliere il basket in base a queste affermazioni piene di invidia????

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  16. Andrea Vannini
    Andrea Vannini 21 ottobre, 2014, 09:44

    Non ti conosco ma sei una GRANDE, ho reagito all’articolo nel tuo stesso identico modo!!!!!

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  17. Andrea Vannini
    Andrea Vannini 21 ottobre, 2014, 09:44

    Non ti conosco ma sei una GRANDE, ho reagito all’articolo nel tuo stesso identico modo!!!!!

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  18. Andrea Vannini
    Andrea Vannini 21 ottobre, 2014, 09:54

    Forse l’unica cosa che non condivido del tuo articolo è il discorso che le cestiste dovrebbero avere il canestro più basso…. vi sono ragazze di 2 metri se gli abbassi anche il canestro le altre non giocano più XD condividerei di più il fatto che per una ragazza la distanza dei 3 punti debba essere inferiore a quella dei cestisti maschi proprio per il solito motivo che per una donna del volley la rete deve essere più bassa di quella del maschile.

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  19. Andrea Vannini
    Andrea Vannini 21 ottobre, 2014, 09:54

    Forse l’unica cosa che non condivido del tuo articolo è il discorso che le cestiste dovrebbero avere il canestro più basso…. vi sono ragazze di 2 metri se gli abbassi anche il canestro le altre non giocano più XD condividerei di più il fatto che per una ragazza la distanza dei 3 punti debba essere inferiore a quella dei cestisti maschi proprio per il solito motivo che per una donna del volley la rete deve essere più bassa di quella del maschile.

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  20. Silvia Xg Forrest Raccagni
    Silvia Xg Forrest Raccagni 21 ottobre, 2014, 13:07

    Grazie a tutti per l’appoggio e i complimenti credo di aver solo dato voce al pensiero di molti 🙂

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  21. dany
    dany 21 ottobre, 2014, 16:23

    Brava Silvia! !! Non potevi fare di meglio!! E da collega in scienze motorie, ex giocatrice e ora allenatrice, ti stringo la mano virtualmente…:)

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  22. ale
    ale 21 ottobre, 2014, 17:04

    Brava! ottima risposta!
    e sempre buono sport a tutti!!!

    ..soprattutto i tuoi post sono pieni di commenti altrui… cosa che nel blog della cestista non succede… le ho mandato la mia risposta…
    le ho raccontato dei guai che abbiamo del volley…. Lei non sa che molte atlete non hanno percepito lo stipendio e si sono fatte un c–o così per rivendicare i propri diritti…. è sempre facile giudicare e buttare cattiveria sugli altri….

    dicono che i commenti sono da vagliare prima di essere pubblicati, ci sta…. ma non si vede nulla da giorni e giorni… Le bruciano le accuse di risposta?!

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  23. Michele
    Michele 21 ottobre, 2014, 18:43

    Ciao, io sono un cestista e secondo me hai torto marcio. 🙂

    Le pallavoliste sono messe lì solo per far sbavare noi ometti.
    È talmente evidente che fossi in te avrei vergogna a negarlo.

    Sei bella e brava, ma resta nella sfera del volley che è meglio: quando una pallavolista reggerà un allenamento o una partita di una cestista, fammi un fischio che ci faccio un bel documentario e divento famoso! 😀

    Poi vorrei proprio vederle tutte ‘ste pallavoliste che schiacciano in un canestro! XD

    Di’ la verità: hanno toccato il tuo gioco preferito e ti sono girate a elica!
    E adesso odiami.

    xoxo

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    • Silvia Raccagni
      Silvia Raccagni Author 21 ottobre, 2014, 23:56

      Ciao Michele, no per carità non ti odio ognuno esprime la sua opinione come ho fatto io. Per quanto riguarda lo schiacciare a canestro ho fatto riferimento a delle altezze a cui addirittura arrivano le ragazze della nazionale juniores di volley, parlo di dati e non “esco dal mio” io ho trattato di pallavolo e basta e fidati che “è nel mio”. Quindi ho risposto ad una persona che non ha fatto altrettanto 🙂
      per quanto riguarda il commento “far sbavare noi ometti” non ho molto da dire ma non perchè non ci sian tematiche perchè è un commento di troppa pochezza è inutile ribattere.

      ciaoooooo

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  24. sara
    sara 21 ottobre, 2014, 22:41

    Grandissima! Hai tutta la mia stima cara compagna pallavolista! 🙂 viva lo sport …. viva le conquiste sudate e volute… viva a noi che amiamo lo sport in tutte le sue sfaccettature e in tutta la sua bellezza! :*

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  25. Let's Fly Away
    Let's Fly Away 21 ottobre, 2014, 22:50

    MORTACCI TUA VITA MIA…. http://t.co/6d2W0TjD3L via @illatob parole sante ! #vivalosport #vivalasportivitá #leggete #thisisvolleyball 🙂

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  26. sergiomazza
    sergiomazza 22 ottobre, 2014, 00:48

    Tutto corretto è scritto bene, però l’ultima affermazione la potevi risparmiare… Le pallavoliste non schiacciaNo a canestro…

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    • Silvia Raccagni
      Silvia Raccagni Author 23 ottobre, 2014, 01:43

      Quando si sbaglia bisogna ammetrlo, ho commesso un errore nel dire che le pallavoliste schiacciano a canestro, chiedo scusa volevo scrivere “toccano il ferro” (qualcuna credo possa sciacciare insegnandole il gesto)e soprattutto era in riferimento ad atlete della Nazionale non a tutte le pallavoliste(ma questo era chiaro), quindi chiedo scusa per l’errore. Inoltre il gesto tecnico è diverso quindi avrei dovuto evitare il paragone non fattibile, non era di certo per sminuire le cestiste ma per far capire che anche le pallavoliste han bisogno di notevoli qualità di salto. In ogni caso ho sbagliato e chiedo scusa.

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  27. Micka
    Micka 22 ottobre, 2014, 12:00

    Ciao, condivido il tuo punto di vista. Avendo giocato a pallavolo ed essendo appassionata di sport in generale ma…hai scritto solo qui o hai anche commentato sul suo blog?
    Lei cita una tua frase (relativa alla capacità delle pallavoliste di schiacciare a canestro). Io ho commentato sotto il suo blog perchè non mi piace parlare degli altri senza che loro lo sappiano ma il commento non compare perchè é in attesa di approvazione!
    Cmq secondo me voleva solo far parlare e c’è riuscita. Purtroppo penso che questa acredine tra sport sia davvero una tristezza!

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  28. Andrea Colnago
    Andrea Colnago 23 ottobre, 2014, 20:49

    Condivido tutto, o quasi… Non credo sia possibile che TUTTE le atlete dell’Italvolley siano in grado di schiacciare. Prima di tutto perché la dinamica del tiro è molto diversa dalla rincorsa nel volley. Inoltre credo che poche atlete della pallavolo siano in grado di arrivare a 3,10 metri (il canestro è 3,05m, ma un po’ di margine devi averlo) tenendo un pallone con una sola mano e infilarlo nel canestro, esattamente come sono poche quelle della pallacanestro!

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  29. Andrea Colnago
    Andrea Colnago 23 ottobre, 2014, 20:49

    Condivido tutto, o quasi… Non credo sia possibile che TUTTE le atlete dell’Italvolley siano in grado di schiacciare. Prima di tutto perché la dinamica del tiro è molto diversa dalla rincorsa nel volley. Inoltre credo che poche atlete della pallavolo siano in grado di arrivare a 3,10 metri (il canestro è 3,05m, ma un po’ di margine devi averlo) tenendo un pallone con una sola mano e infilarlo nel canestro, esattamente come sono poche quelle della pallacanestro!

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  30. virginia letizia
    virginia letizia 2 dicembre, 2014, 23:26

    Silvia mi fai morir dal ridere,giuro! Scrivi troppo bene e te lo dice un’aspirante scrittrice e pallavolista da 11 anni. Un bacio dal Salento.
    PS sei troppo bella!

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  31. Chiara
    Chiara 8 gennaio, 2015, 23:01

    Hai tutta la mia stima!Non ti piace il volley?bene…ma statte zitta! Nn sminuire gli altri sport

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