NON METTETE LE “MANI ADDOSSO” ALLA PALLAVOLO

by Silvia Raccagni | 5 febbraio 2015 13:16

Si sta parlando ovunque dell’episodio accaduto nella partita di recupero del campionato di serie B1 femminile girone A fra Trecate e Chieri.
La Stampa di Novara scrive:
“Parte dei tifosi arrivati da Chieri – un nucleo organizzato – si agita, inveisce contro la propria squadra e, nel quinto set, se la prende con una giocatrice in particolare (la schiacciatrice Beatrice Francesconi) rea di aver sbagliato due difese consecutive. Alla fine della partita (vinta dalla Igor al tie break) la Francesconi chiede spiegazioni di quelle minacce ma, mentre si avvia in mezzo al campo per il saluto finale alle avversarie, il tifoso che l’aveva insultata fino a qualche istante prima la prende per il collo e la scaraventa oltre la rete di divisione del campo.”


Viviamo in un’Italia di “tifosi da stadio” dove la gente si malmena, si copre il volto e oscura in ogni modo la bellezza dello sport usandolo come pretesto per la loro follia, persone che muoiono negli scontri fra tifoserie o forze dell’ordine che rischiano la propria incolumità per gente che con lo sport a mio avviso non ha nulla a che vedere.
La pallavolo è sempre stata diversa, fatta da un pubblico che non viene separato da fili spinati, fatta di tribune aperte, fatta di tifosi che a fine partita entrano in campo in mezzo ai giocatori a farsi fotografare con loro, fatta di famiglie che non ci pensano un attimo a portare i loro figli in un ambiente così sano per poi li trovi al centro del campo a giocare con la palla.
La pallavolo è lo sport per eccellenza senza contatto fisico e vorremmo rimanesse tale sotto ogni aspetto! Il nostro unico contatto è il “cinque” ai compagni, la mano che ci si da’ ad un cambio o l’abbraccio a centro campo quando si fa punto.

Del gravissimo episodio successo a Chieri ne stiamo facendo un caso troppo grande, l’errore di un individuo non può condannare una società intera, persone così esistono in ogni ambito della nostra vita e non è corretto pagare per gli errori degli altri. Io dico solo forza Chieri!!!
Ero molto indecisa sulla pubblicazione di questo articolo perchè di legna sul fuoco c’è n’è già troppa per persone che forse vogliono solo mettere un punto a questa storia, ma sono una pallavolista e la mia coscienza mi ha spinto a scrivere queste parole.

La pallavolo non è una singola persona che compie un atto di una bassezza esagerata, la pallavolo è l’eleganza di un giocatore come Francesconi che scrive questo:
“Ho pensato che affidare il mio pensiero a Facebook fosse il modo più semplice per far sapere ad ogni persona che ha espresso la propria solidarietà nei miei confronti che la ringrazio di cuore. In quanto amante della pallavolo, è meraviglioso vedere in quanti siano disposti a difendere il vero valore di uno sport pulito e sano come il volley.
Per quanto riguarda l’accaduto non ho voluto prima, non voglio ora e nemmeno vorrò un domani commentare quanto è successo giovedì sera alla partita. Io non ho mai rilasciato dichiarazioni a tale proposito e, secondo me, dare troppa eco ad un fatto del genere è svilente per la pallavolo stessa.
La mia società è intervenuta immediatamente ed ha già fatto tutto quello che era necessario fare. Stop.
Altra cosa, io non ho mai detto e non penso che smetterò di giocare per il Chieri. Io non identifico Chieri con quello che è successo..
Chieri sono le mie dodici compagne, vittime quanto me di questa situazione assurda..
Chieri è il mio staff tecnico (Max, Ivana, Luca), che non posso lasciare senza i miei spigoli in ricezione..
Chieri sono Giorgia e Davide, santi protettori della nostra salute psicofisica..
Chieri è la mia Società, formata da persone serie, stimabili, premurose e soprattutto veramente innamorate della pallavolo..
Chieri sono tutti i volontari che ogni giorno lavorano dietro le quinte senza pretendere nulla in cambio..
Chieri è anche tifo, quello sano, quello che trasforma ogni gara in una festa..
Per questo si deve parlare del FeneraChieri76, non per altro.
Non ho altro da aggiungere.
Anzi no, un’ultima cosa.. Chi mi conosce davvero bene sa che, a mente fredda, il mio primo commento a tutta questa assurda vicenda è stato.. ECCO, ADESSO TUTTI SANNO CHE SONO ‘FORTISSIMA’ IN RICEZIONE.
Bea”

Concludo dicendo che nessuno rovinerà il “nostro mondo” finche sarà fatto da persone di questo calibro, persone che usano testa e cuore per rivendicare quanto sia bello il nostro ambiente sportivo.
NOI DELLA PALLAVOLO LE MANI LE ALZIAMO SOLO PER ESULTARE!

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