Telecomando in mano e Sciarpa nel cassetto.

Telecomando in mano e Sciarpa nel cassetto.

“Questa sera.. c’è delirio al Maracanà!!!..”
Non so spiegarvi quanto mi abbia fracassato i cosiddetti questa canzoncina inutile, questo jingle agghiacciante che mi/ci ha perforato i timpani durante lo scorso mondiale di calcio in Brasile, trasmesso in diretta, in esclusiva, e in chiaro (sto cazzo) dai gentili amici di Sky.
Siamo italiani, siamo tutti calciofili, ma fortunatamente la nostra nicchia di eletti (cari e amati lettori, se mai ci foste..) ha allargato i propri orizzonti, abbracciando il magico mondo della palla a spicchi.
Ogni adepto che si rispetti, sa con certezza, che nella stessa lunga estate caldissima.. o meglio nella stessa corta estate freddissima in cui si disputano i mondiali di pallone, si tengono anche i meno noti ma più nobili mondiali di pallacanestro.
Forza azzurri!! Facciamo vedere ai nostri cugini del calcio come ci si comporta, rendiamo orgogliosi i nostri tifosi a cas… aspetta, a casa ci siamo pure noi.
Eh già, perchè la scorsa estate agli europei, dopo squilli di tromba ed una partenza a razzo, abbiamo finito amaramente ottavi, chiaramente i primi degli esclusi, e visto che quando si fanno le cazzate bisogna farle come si deve.. Perdiamo con Ukraina e Serbia le ultime due partite, risultato: Shevchenko e compagni in Spagna e noi sul divano.
Gallinari, Datome, Belinelli, Bargnani, Aradori, Hackett, Gentile ecc.. Non mi pare esattamente una generazione di talenti scadente.. Eppure al momento, zero assoluto.
Bene, o meglio male.. Ad ogni modo, dove eravamo rimasti? Ah si, mondiali di basket in Spagna, beh vinceranno gli USA, mah mah mah mah.. Probabile, però se cominciano a mancarti molti tra i primi 10/15 della lega la storia si fà più interessante, in quanto a talento, potresti ancora vincere giocando con la mano debole, ma si fà indubbiamente più interessante.
La Spagna orfana di Mirotic, gioca davanti al pubblico di casa, è la sua vera occasione, un eurino me lo giocherei su sti ragazzotti…
Noi italiani arriviamo scarichi a questo mondiale perchè mancano i nostri, però Sportitalia che credevo defunta da tempo, ci lancia un salvagente di tutto rispetto: Diretta in chiaro di tutte le partite o quasi.
Un’oretta fà mi trovavo davanti ai fornelli e una scossa mi ha pervaso il corpo, circa come quando ConanSuperDetectivecongliOcchialichedàlacacciaaiCriminali risolveva qualche mistero trovando il colpevole, “I Mondial!!”, ho acceso la tivù giusto in tempo per vedere la palla a due di Filippine-Croazia, no wait wait wait… Filipp??.. Ine? e Noi a casa…Mi ricascano braccia e palle assieme e continuo nell’impresa di cucinare qualcosa di mangiabile tendendo l’orecchio all’apertura della kermesse.
Vengo colto da infarto multiplo quando sento il nome di Andrew Blatche, quel gordo schifoso, ma che cazzo.. europei.. cosa significa??
Poi mi ritorna alla mente il boato di questa notizia, verso Giugno avevo già sentito di questa pagliacciata, e realmente si è concretizzata, bah.. Mi sento di dire un grosso e gigantesco bah!
Un estate di alcool per dimenticare questa cosa non è servita a molto.. Blatche è filippino, cerco di scorgere qualche tratto orientaleggiante in questo ippopotamo che fà a cornate e culate ma fallisco nel tentativo, la sagra della Naturalizzazione ha colpito ancora.
Ero pronto a spegnere quando ho sentito “Jason Williams!!”… Appurato che non si tratta del 40enne “White Chocolate” posso continuare ad ammirare la partita, la Croazia tra Bogdanovic, Antic, Saric e compagnia può vantare un discreto organico, potrebbero stupirci.
Quando il telecronista appella il nostro italiano d’adozione coach Repesa, Giasmin come la principessa di Aladin e non Iasmin, decido che posso pure andare a fare il pisolino.
Poco dopo mi ha svegliato mio fratello urlando: “Oh le Filippine sono a meno 6, non mollano un cazzo!!”
Beh dai, magari questo non è un motivo valido per alzarmi dal letto, ma questi mondiali lo sono e posso garantirvi che tra un paio di settimane il cuscino del mio divano avrà la forma del mio culo.
Buoni mondiali a tutti cagnacci.
Passo e chiudo



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